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Aprire aziende al Sud Italia: tasse più basse e agevolazioni come in Irlanda. La proposta

Al via 'Essere e Soveria 2008' il progetto per rilanciare Mezzogiorno e Calabria e favorirne lo sviluppo.



Il Sud Italia sembra essere diventata la parte del nostro paese sempre più bisognosa di aiuti e sostegni a disposizione di tutti coloro che, nonostante preparazione e formazione, non hanno la possibilità di mezzi e strutture.

Per rilanciare Mezzogiorno e, in particolare, la Calabria, anche quest’anno ha preso il via la manifestazione ‘Essere a Soveria 2008’, nel corso della quale Florindo Rubbettino, presidente dei giovani di Confindustria Calabria, ha lanciato una proposta per il rilancio della Calabria e del Mezzogiorno: proporre tutto il Sud come una grande no tax area, allo scopo di favorire lo sviluppo.

La proposta consisterebbe nel permettere agli imprenditori di rinunciare agli aiuti di Stato e comunitari, riuscendo così a recuperare una cifra stimata in 4 miliardi di euro l'anno. Prospettando un azzeramento per dieci anni delle imposte sul reddito delle imprese che intendono investire nel Sud, a un livello d'imposta per i successivi cinque anni pari alla metà dell'aliquota nazionale.

Si tratterebbe di riproporre in chiave calabrese un modello che già esiste in Irlanda, dove viene applicata una franchigia fiscale per le piccole e medie imprese. Con questa soluzione non solo si favorirebbe l'imprenditoria calabrese, ma si potrebbero incoraggiare anche le aziende esterne ad investire in un territorio che è stato detassato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il