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Investimenti in fondi Asia e Far East: andamento negativo. Ai minimi da due anni

Ad agosto gli indici dei mercati asiatici hanno toccato i minimi da due anni.



La crisi americana e la delicata situazione interna dei mercati asiatici hanno portato al raggiungimento dei valori minimi registrati da due anni. L’indice Msci Asia Pacifico (escluso il Giappone) ha perso il 2% nell’ultimo mese (al 26 agosto), portando il ribasso dall’inizio dell’anno al 26%.

Ad agosto gli indici hanno toccato i minimi da due anni. La Borsa cinese è stata una delle più colpite dalle vendite. L’indice di Shanghai è sceso intorno ai 2.300 punti dopo aver superato i 6.400 nell’ottobre scorso. Negli ultimi otto mesi, la capitalizzazione si è praticamente dimezzata.

Alle preoccupazioni per il rallentamento internazionale si sono aggiunte quelle legate all’economia interna. Gli investitori sperano che il governo approvi il pacchetto di incentivi, stimato in 370 miliardi di yuan, che include una spesa per 220 miliardi e tagli per 150. L’obiettivo è di mantenere la crescita del Prodotto interno lordo intorno al 10%.

La Cina, inoltre, come altri Paesi asiatici, deve affrontare il problema dell’inflazione, generato dall’aumento del prezzo delle materie prime, in particolare del petrolio e dei beni alimentari. I prezzi al consumo si aggirano intorno all’8%, due volte più alti del livello target che Pechino ritiene desiderabile. In India sono ancora più elevati (12% a luglio), ai massimi degli ultimi dodici anni, complice l’incremento dei prezzi dei carburanti seguito all’eliminazione dei sussidi governativi nel settore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il