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Prestiti per iscrizioni università, casa affitto e libri studenti: offerte banche italiane e Governo

Gli istituti di credito italiani si sarebbero mobilitati ora per offrire agli studenti maggiori opportunità economiche



Il problema delle iscrizioni universitarie deve affrontare un momento di crisi dovuto alle alte tasse di iscrizioni, e relative spese, che gli studenti decisi ad affrontare questo percorso devono sostenete. Ma non tutti ne hanno la possibilità e, se in America il prestito d’onore è pratica consueta, da noi gli istituti di credito si sarebbero mobilitati ora per offrire agli studenti maggiori opportunità economiche.

Ad incidere maggiormente sui già vacillanti bilanci delle matricole ci sono le tasse di isrizione. Si parte da circa 300 euro fino ad arrivare anche a 1.579 euro l’anno nel caso di un’università statale come La Sapienza. E poi i libri, l’affitto di una camera che per un fuori sede in una città come Roma si traduce in una vera e propria stangata.

 Alcuni percorsi formativi ad alta specializzazione post-laurea poi, possono arrivare a costare anche 40 mila euro (come per i master in business administration). Chi non ce la fa, si affida alle banche.

Alcune delle offerte presentate vengono da Intesa Sanpaolo, una delle prime banche italiane a capire il crescente interesse del settore, che nel 2005 ha erogato 1.800 finanziamenti rivolti agli studenti e, a oggi, l’istituto di credito ha emesso circa cinquemila prestiti per un valore di oltre 25 milioni di euro, con un incremento del 177%. E non solo: dalle 1.800 richieste del 2005, Intesa ha concesso 2.600 prestiti nel 2006, per arrivare a circa 3.700 stock nel 2007.

E poi Unicredit, il gruppo bancario che ha chiuso il biennio 2006-2008 con un totale erogato pari a 3,5 milioni di euro e ha all’attivo diverse convenzioni con gli atenei italiani. Il finanziamento medio concesso è di circa 10 mila euro anche se le proposte da parte dell’istituto di credito variano: si va dal prestito per l’acquisto di un portatile (da 500 a 5.000 euro), fino a quello riservato per pagare le tasse di un master (da 1.000 a 15 mila).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il