Prestiti e finanziamenti in Italia in calo. Meno acquisti a rate. Inversione di tendenza

Diminuisce il valore dei nuovi finanziamenti per il credito al consumo.



Ancora crisi in Italia e quella dei consumi colpisce anche il popolo di coloro che avevano deciso di ricorrere a finanziamenti anche per viaggi e vacanze. Il 2008 sta registrando, infatti, una brusca frenata della domanda di nuovi prestiti delle famiglie per l'acquisto di beni di consumo.

Dati Assofin evidenziano che il valore dei nuovi finanziamenti per il credito al consumo (auto, vacanze, elettrodomestici, ma mutui-casa esclusi) nei primi sei mesi di quest'anno è aumentato solo del 2,1% (a 31,7 miliardi di euro), dopo un paio d'anni di corsa a due cifre.

I dati sono influenzati anche sia dall'attuale livello di indebitamento delle famiglie che dal quadro congiunturale caratterizzato da grande incertezza, con possibilità di un ulteriore peggioramento della situazione economica di molte famiglie. Si tratta di una situazione che non incentiva i consumi e questo si riflette sulla domanda di nuovi prestiti.

Di particolare interesse risultano i dati relativi all'utilizzo dei prestiti per ristrutturare casa che per la fascia 36-50 anni passano dal 16,3% del primo semestre 2005 al 34,8% dei primi sei mesi di quest'anno. L'impennata di questi finanziamenti è dovuta, soprattutto, ai tassi che risultano competitivi rispetto ai mutui casa.

I prestiti non richiedono, inoltre, l'accensione di un'ipoteca sull'immobile, non comportano spese notarili e costi come la perizia per determinare il valore dell'immobile.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il