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Multe con Tutor: il sistema ne fa scattare troppe e viene bloccato per il momento

Troppi ricorse per le multe segnalate dal Tutor e, nonostante il sistema abbia fatto notevolmente diminuire gli incidenti sulle strade, verrà forse bloccato.



Corsi e ricorsi per le tante multe segnalate dai tutor su strade a autostrade. Il sistema che avrebbe dovuto assicurare una maggiore sicurezza sulle strade, portando i guidatori a mantenersi entro certi limiti di velocità, è stato, invece, bloccato dalle proteste.

Nonostante il Tutor, il sistema in grado di rilevare anche le velocità medie, abbia avuto un ruolo fondamentale nel ridurre fino al 66% il numero di incidenti mortali sulle autostrade in cui è stato attivato (da quasi tre anni a questa parte), è stato oggetto anche di numerose lamentele. L’uso di questo sistema, non c’è dubbio, è senz’altro positivo, in termini di sfruttamento delle risorse umane, perché il tutor fa tutto: legge le targhe, cerca a chi è intestato il veicolo e precompila il verbale.

E’ senz’altro positivo perché in determinati tratti autostradali ha notevolmente ridotto la percentuale di morti: basti pensare alla A14 tra Pescara e Cerignola (Foggia). Qui, nei suoi primi 22 mesi di funzionamento, il Tutor ha contribuito a ridurre gli incidenti del 16,92% rispetto ai 22 mesi precedenti.

Ma non tutto è oro quel che luccica: le multe che scattano con il tutor sono troppe e il controllo finale e la spedizione richiedono pur sempre l'intervento umano. Sono centinaia i verbali da gestire ogni giorno e gli agenti della Polizia stradale a volte non ce la fanno. Come andrà finire? Bloccarlo sarebbe inutile, perché si tratta di un mezzo di controllo efficiente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il