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Nuovo contratti statali: rinnovo 2008 con aumento del 6% e premi produttività

Nel 2008 l'incremento salariale dovrebbe arrivare al 6% e gradualmente agli statali saranno assegnati premi produttività.



La questione più importante presto sul tavolo del ministro Renato Brunetta è quella sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici. Varata la Finanziaria 2009, che nella sua versione 'tabellare' certificherà la risorse per il rinnovo del biennio 2008-2009 (si tratta di 2,8 miliardi cui vanno aggiunti i 200 milioni per la contrattazione decentrata stanziati con la manovra d'estate), l'Aran potrà aprire la trattativa.

Superate le polemiche di inizio estate sull'inflazione programmata indicata nel Dpef, il decreto fiscale ha confermato l'aumento delle retribuzioni tabellari dell'1,7% per il 2008 e dell'1,5% nel 2009. Se si farà l'accordo entro l'anno, l'aumento dal 1° gennaio 2009 è del 3,2%, cui si aggiungerà l'arretrato 2008 dell'1,7 per cento. I

n cifre, il contratto nazionale distribuirà in media 1.870 euro annui lordi nel 2008 e 1.400 nel 2009. Ma secondo i tecnici del Dipartimento, sempre nel 2008 l'incremento salariale arriva al 6% (per poi scendere al 2,2% nel 2009) se si aggiungono gli arretrati per il biennio 2006-2007 e la contrattazione integrativa.

Siglata l'intesa, si aprirà la ‘fase due’ annunciata da Brunetta, quella del premio al merito e alla produttività. Gradualmente la retribuzione di fatto degli statali andrà di pari passo alle prestazioni e allo svolgimento di attività di rilevanza istituzionale che richiedono particolare responsabilità.

La base di partenza di quest'anno vale un 2% circa dello stipendio finale al netto degli arretrati (la stima è di un lordo medio di 538 euro l'anno). L'approvazione di questo testo, incardinato al Senato, è attesa entro l'autunno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il