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Licenziamenti insegnanti: quasi 100mila a rischio. Maestro Unico e libri le altre novità

Novità e tagli in arrivo nel mondo della scuola.



Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa che si traduce in 87 mila posti in tre anni, il tempo pieno non sarà toccato, anzi, verrà aumentato senza ulteriori spese, per quanto riguarda il tempo pieno, scelta delle 24-27-30 ore rimane inalterata, si toglie solo la compresenza di più insegnanti, e, infine, ci sarà il ritorno del maestro unico.

Questa norma è destinata ad aprire un duro confronto con i sindacati, visto che potrebbe costare, secondo una stima del Centro studi per la scuola pubblica, oltre 83mila posti. Sono queste le nuove direttive in materia di scuole annunciate dal Ministro dell’Istruzione, MariaStella Gelmini, che intende sfatare la ‘leggenda’ secondo cui al maggior numero di ore di lezione corrisponde una maggiore qualità della scuola. In realtà, una maggiore qualità della scuola si ottiene razionalizzando tutto il sistema.

Quanto al caro-libri, su cui è sempre in corso un monitoraggio dell’Antitrust, il decreto-legge prevede che gli organi scolastici adottino libri di testo per i quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo appendici di aggiornamento eventualmente necessarie, da rendere separatamente disponibili: l’adozione dei libri di testo avverrà dunque con cadenza quinquennale.

Ci saranno anche delle novità per gli insegnanti. Infatti, con il blocco delle graduatorie resteranno inutilizzate le Scuole di specializzazione all’insegnamento secondario (SSIS) che abilitano all’insegnamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il