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Licenziamenti per giusta causa: per brutto carattere e litigi o via sms lo possono essere?

Meglio, dunque, tener d’occhio il proprio carattere sul posto di lavoro perché l’essere isterici, distanti, maleducati, potrebbe essere causa di licenziamento.



Secondo la Cassazione, l’armonia e la serenità della squadra sono un valore fondamentale per un ottimo lavoro in team.

Meglio, dunque, tener d’occhio il proprio carattere sul posto di lavoro perché l’essere isterici, distanti, maleducati, potrebbe essere causa di licenziamento. A testimoniare questa strana condizione di lavoro è una vicenda accaduta a Venezia in un cantiere navale.

Un elettricista non va d’accordo con i colleghi di lavoro. Litiga e discute. L’azienda decide di calmarlo con tre giorni di ferie obbligate. Poi lo trasferisce in un altro cantiere, contro la sua volontà e dato che non si presenta mai gli sospende pure lo stipendio. Lui, più furioso che mai, fa causa all’impresa per tornare dov’era prima.

Ma il tribunale di Venezia nel luglio 2001 gli dà torto. L’azienda è riuscita a dimostrare che quell’elettricista aveva un’indole pessima, guastava il clima con i colleghi.

Sembra la cosa più strana che possa accadere a lavoro?

Forse no, se considerate il fatto che un bel giorno al vostro risveglio, anzicchè trovare sul cellulare un tenero messaggio di buongiorno magari dalla persona amata, possiate trovare un messaggio di licenziamento. E’ quanto accaduto ad alcuni dipendenti di un’azienda di Reggio Emilia. “L'azienda chiude per debiti e mancanza di lavoro, non presentatevi più in fabbrica”.

Così  recitava  l’sms attraverso il quale l'azienda ha licenziato i suoi otto operai, tutti assunti a tempo indeterminato. Soltanto due degli operai avrebbero ricevuto direttamente il messaggio, poi inoltrato agli altri.

L’azienda in questione è la Creativity Tiles di Cavola di Toano, sull'Appennino reggiano, azienda che fino a pochi mesi fa contava una decina di dipendenti e, pochi giorni fa, dopo le ferie, ha comunicato il licenziamento ai dipendenti rimasti via sms.

Effettivamente, pare che l’azienda avesse problemi già da qualche tempo, ma una via migliore per comunicare il proprio fallimento ai suoi dipendenti avrebbe certamente potuto trovarla.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il