BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pagare meno tasse: il divorzio finto sempre più utilizzato. E’ tra i metodi consigliati

Si sta diffondendo sempre di più la pratica delle 'separazioni simulate'. In cosa consiste.



Quanti hanno sempre pensato che il divorzio significhi fallimento, sia in termini morali e di realizzazione propria, per l’incapacità di riuscire a mantenere una famiglia insieme, sia in termini economici, dovrà ricredersi, perché divorziare oggi conviene, almeno sotto il punto di vista fiscale.

 Ecco perché molti (il 5% l’anno tra le coppie sparate) ricorrono alle così dette separazioni simulate. La pratica, che permette un guadagno su tutto a partire da Ici, bollette, tasse scolastiche, medicine e macchine, si sta diffondendo soprattutto al centro Nord. Di solito usuale in coppie che non sono benestanti, la separazione simulata consiste, a tutti gli effetti, in una separazione consensuale, rapida e poco costosa: 5-6 mesi nelle grandi città per 1500-2000 euro in media. Una spesa sopportabile, se non ci sono grossi patrimoni da dividere fra i coniugi.

In alcuni tribunali si può fare anche senza avvocato: si scarica un modulo da Internet e si presenta l’istanza in cancelleria in attesa dell’udienza. Il giudice, come l’avvocato d’altronde, non è tenuto a verificare e ratifica la volontà dei coniugi. In caso di separazione ‘consensuale’, l’Ici (ora abolita) è la voce di risparmio più consistente, seguono l’esenzione sanitaria, le tasse scolastiche e le utenze delle seconde abitazioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il