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Permessi di soggiorno e lavoro per immigrati del 2007 non arrivano. Cancellazione possibile

La questione permessi agli immigrati diventa più complessa col passare del tempo e l’accumularsi delle domande. I controlli vanno a rilento.



Dopo il blocco del rilascio dei nulla osta imposto dai giudici del Tar alla prefettura di Milano, nuovi ricorsi potrebbero essere presentati nelle altre città italiane. La questione permessi agli immigrati diventa più complessa col passare del tempo e l’accumularsi delle domande. I controlli vanno a rilento.

Su 740.000 domande presentate ne sono state esaminate soltanto 130.882. E quelle accolte sono appena 76.869. Per oltre 9.000 stranieri sono state le questure a fornire parere contrario, nella maggior parte dei casi si trattava di persone già sottoposte a provvedimento di espulsione, oppure con precedenti penali, mentre in altri 35.000 casi sono i datori di lavoro a non possedere i requisiti economici per potersi permettere badanti e collaboratori.

Ad alcuni di loro (poco più di quattromila) è stato concesso di poter integrare la documentazione già presentata. Il resto delle istanze è stato respinto. Il ‘tutto bloccato’ si è verificato in attesa di sapere quali decisioni  prenderà il governo in merito al nuovo decreto flussi che potrebbe essere varato entro la fine di novembre, così come prevede la legge Bossi-Fini.

Al ministero del Welfare sono convinti che si possano prevedere altri 170.000 posti, ma dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, non arriva nessuna conferma. E l’ansia cresce soprattutto tra quelle famiglie che attendono di sapere che fine faranno le loro colf e le loro badanti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il