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Sportelli per trovare lavoro regionali: esperimento Marco Biagi fallisce. In 3 anni solo 32 occupati

Ed è flop per il progetto che doveva dare lavoro ai milanesi più sfortunati.



Ed è flop per il progetto che doveva dare lavoro ai milanesi più sfortunati.

Dopo tre anni, e una spesa pari a 4 milioni di euro, l'esperienza si è conclusa. In modo deludente. Gli ‘sportelli Marco Biagi’ non esistono più.

Gli sportelli Marco Biagi dovevano dare uno stipendio ai milanesi più sfortunati. L’obiettivo del progetto era quello di ricollocare a tempo indeterminato 500 disoccupati «difficili» e coinvolgerne in progetti di riqualificazione altri 4.500.

Il tutto con l'aiuto di sette agenzie per il lavoro (società private autorizzate dal ministero del Lavoro a intermediare manodopera) selezionate tramite concorso.

Ma le cose sono andate diversamente e, alla fine, dei sette miliardi (5 e mezzo dal ministero del Lavoro e 2 dalla regione Lombardia) ne sono stati spesi poco meno di quattro.

E al momento di verificare il risultato del piano ‘sportelli Biagi’, solo 32 persone erano riuscite a trovare lavoro. Gli altri avevano, invece, quasi tutti chiuso contratti a termine e per alcuni a nulla era servito il servizio offerto.

Con la chiusura del progetto, sono comunque ‘avanzati’ soldi di cui sindacato e Comune di Milano stanno discutendo per un nuovo impiego, volto sempre al sostegno dei meno abbienti.

L’idea è quella di fornire una rete di sportelli che siano in grado di orientare i milanesi nel vasto mondo dei servizi forniti dal Comune. Sperando questo servizio riesca a coinvolgere in maniera maggiore, e con maggiore successo, i cittadini.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il