BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Rifiuti tossici a Napoli nascosti per 20 anni da un boss che pagavapolitici. Scoop Espresso.

Gaetano Vassallo è il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari, pubblicata su L’Espresso.



“Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi”, inizia così la confessione di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari, pubblicata su L’Espresso.

Gaetano Vassallo è stato l'imprenditore che ha aperto la rotta dei rifiuti tossici alle aziende del Nord. E ha amministrato il grande affare per conto della famiglia Bidognetti, seguendone ascesa e declino nell'impero di Gomorra. Venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l'acqua e l'aria della Campania.

Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio.

Finora i riscontri alle sue testimonianze sono stati numerosi: per gli inquirenti è altamente attendibile. Il gran pentito dei veleni parla anche di uomini delle forze dell'ordine 'a disposizione' e di decine di sindaci prezzolati. Ci sono persino funzionari della provincia di Caserta che firmano licenze per siti che sono fuori dai loro territori.

Una lista sterminata di tangenti. All'inizio i veleni finivano in una discarica autorizzata, quella di Giugliano, legalmente gestita. Le scorie arrivavano soprattutto dalle concerie della Toscana, sui camion della ditta di Elio e Generoso Roma.

C'era poi un giro campano con tutti i rifiuti speciali provenienti dalla rottamazione di veicoli: fiumi di olii nocivi. Verso la fine degli Ottanta ogni clan si era organizzato autonomamente per interrare i carichi in discariche abusive.

L'import di scorie pericolose fruttava al clan 10 lire al chilo, ma una volta colmate le discariche, i rifiuti venivano interrati ovunque. Uno dei capitoli più importanti riguarda la società mista che curava la nettezza urbana a Mondragone e in altri centri del casertano. È lì che parla dei fratelli Michele e Sergio Orsi, imprenditori con forti agganci nei palazzi del potere: il primo è stato ammazzato a giugno. I due, arrestati nel 2006, si erano difesi descrivendo le pressioni di boss e di politici.

Gli stessi politici che, nel corso del tempo, hanno sostenuto in ombra la grande organizzazione della mafia.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il