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Problemi rinegoziazione mutui e trasferimento gratis ad altra banca: inchiesta di Repubblica

Mutui: è scattata l'ora della rinegoziazione. Le nuove normative dovrebbero combattere gli aumenti dei tassi ma non aiutano gli utenti.



Mutui: è scattata l'ora della rinegoziazione. Tutte le banche hanno aderito all'intesa Abi-Tremonti e, dopo aver inviato lettere dal 29 agosto ai clienti che hanno in corso un mutuo a tasso variabile per la prima casa sottoscritto fino al 28 maggio scorso, sono iniziate le nuove operazioni.

Nella lettera che le banche spedivano non c’era solo l'offerta di aderire all'accordo per la riduzione della rata con l'addebito della differenza su un conto accessorio, ma anche la presentazione di tutte le altre opzioni possibili per risparmiare, dalla rinegoziazione personalizzata alla portabilità.

Le nuove normative dovrebbero combattere gli aumenti dei tassi ma non aiutano gli utenti. Anzi, spesso sono disapplicate o applicate a favore delle banche. L'accordo è stato presentato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti come un contributo per proteggere il potere d'acquisto delle famiglie. Arriva oltre un anno dopo la surroga, prevista dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni, e avviata tra mille difficoltà.

La inadempienza delle banche è stata anche sottoposta all’attenta osservazione dell'Antitrust, che ha inflitto multe per 10 milioni di euro a 23 istituti di credito che non applicavano le norme sulla portabilità. Per spiegare come effettivamente alcune banche ‘sbagliano’ nelle proposte alternative, Repubblica ha presentato un esempio molto semplice.

In una lettera arrivata in redazione, un cliente interessato spiega: “Debito attuale euro 225.000 (rata 1500 euro) con 27 anni ancora da pagare su un mutuo variabile trentennale; mi propongono una rata di 1280 euro, inferiore di circa 220 euro, ma con la sorpresina finale di avere tra 27 anni un debito rimanente sul conto accessorio su cui vanno a confluire i "finti risparmi" ancora di euro 165.000, con ulteriore durata di 197 mesi (16 anni e 5 mesi), sempre che non aumentino i tassi”.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il