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Banche a rischio fallimento? Alcune, ma non in Italia secondo il parere degli esperti

La bancarotta di Lehman Brothers ha affondato le Borse europee e asiatiche ma gli esperti assicurano: l’Italia non risentirà del crollo americano.



La bancarotta di Lehman Brothers ha affondato le Borse europee e asiatiche ma gli esperti assicurano: l’Italia non risentirà del crollo americano. Secondo Bankitalia, da una prima ricognizione risulta che in Italia il rischio di controparte e il tasso di esposizione nei confronti di Lehman Brothers appaiono nell'aggregato limitati.

Anche il Wall Street journal ieri scriveva “La scomparsa di tre tra le più blasonate case di investimento americane, non compromette il modello bancario prevalente in Europa, che appare in buona forma. Anzi quattro banche europee (tra cui l’Unicredit) potranno approfittare dello spazio di mercato che si verrà a creare.

Nel vecchio Continente il problema non riguarda la tenuta del sistema finanziario, ma piuttosto il modello di sviluppo economico”. Ma la situazione è grave: crack da oltre 600 miliardi di dollari. Bank of America compra Merrill Lynch. I listini europei bruciano 125 miliardi, il presidente americano Bush continua a sostenere che l’economia Usa resta robusta. E mentre per la Bce è massima allerta, in merito all’effetto domino Bankitalia ha assicurato: "Per noi rischi limitati". Ma il Btp è sempre più lontano dal Bund.

La considerazione di partenza è una ed è semplice: in America le banche sono considerate imprese e, come tali, se in difficoltà, vengono lasciate fallire. In Europa vige il must del ‘mantenerla in vita’. Il capitalismo americano è quanto di più lontano si possa immaginare dal nostro sistema di creazione del valore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il