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Stress e lavoro: un italiano su dieci non dorme perchè preoccupato dalla sua occupazione

Secondo un’indagine globale condotta da Kelly Services, a causa dei problemi in ufficio soffrono di insonnia cronica il dieci per cento degli italiani.



Gli italiani sono sempre più stressati a causa del lavoro. Si corre, ci si affanna, ci si impegna per raggiungere i propri obiettivi di realizzazione e soddisfazione personale e per rendere un utile all’azienda per cui si lavora, al proprio datore di lavoro. Ma tutto questo sembra non bastare.

Si vorrebbe sempre di più e a volte anche le ore di sonno sembrano diventare superflue, quasi fossero perdite di tempo. Le cose non vanno bene al lavoro? Non si dorme la notte.

Secondo un’indagine globale condotta da Kelly Services su un campione di 115 mila lavoratori, di cui 17 mila in Italia, in 33 paesi del mondo, a causa dei problemi in ufficio soffrono di insonnia cronica il dieci per cento degli italiani.

Il ‘mal di lavoro’ sarebbe imputabile, soprattutto, alla mancanza di una corretta valorizzazione dell’attività svolta, all’assenza dello spirito di squadra e all’ansia da prestazione dovuta ad eccessive pressioni psicologiche. I numeri svelano come sia sempre più stretto il legame tra lavoro e vita privata.

Il motivo? Negli ultimi anni, spiega Stefano Giorgetti, direttore generale di Kelly Services Italia, il lavoro non è più percepito unicamente come funzionale al sostentamento, ma è diventato l’ambito privilegiato per la realizzazione del sé. In questo senso, è 'normale' che parallelamente all’importanza attribuita alla professione nella costruzione dell’identità individuale, crescano anche le aspettative e quindi le preoccupazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il