BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Multe con semafori truccati in città italiane: primi arresti. Ecco come funzionava

Operazione T Rex: è stata chiamata così l’indagine condotta dalla Guardia di Finanza per cui sono finite in manette 4 persone.



Operazione T Rex: è stata chiamata così l’indagine condotta dalla Guardia di Finanza che  ha individuato un sistema illegale di gestione
dei meccanismi elettronici agli incroci. T

ra il giallo e il rosso non passava neanche un secondo: la multa era pertanto inevitabile in una serie di incroci strategici dove era stato installato il T-Red, il cosiddetto 'semaforo vampiro'.

Sono finite in manette per quattro persone, di cui tre ai domiciliari, insieme a 17 denunce. Gravi le accuse: si va dall’associazione a delinquere, alla turbativa di commesse pubbliche. Dietro le sbarre, a San Vittore, è finito Raoul Cairoli, 38 anni, amministratore della Ci.Ti.Esse di Rovellasca (provincia di Como), una delle più rinomate aziende italiane che da circa vent’anni fornisce ai comuni mezzi e strumenti per il controllo sul traffico e servizi connessi.

Agli arresti domiciliari si trovano, invece, Giuseppe Astorri, 51 anni, direttore commerciale della Scae Spa, Simone Zari, 43 anni, socio e amministratore di fatto della Centro Servizi Srl e Antonino Tysserand, 50 anni, amministratore unico della Tecnotraffico Srl e titolare della ditta individuale Tecnologie per il traffico.

I 17 denunciati sono pubblici ufficiali responsabili delle gare di appalto nei rispettivi Comuni, tra cui figurano Paullo (Milano), Spino d'Adda (Cremona), Invorio (Novara), Albese con Cassano e Vertemate (Como), Lendinara (Rovigo), Portoferraio (Livorno), Vetralla (Viterbo), Tora e Piccilli (Caserta).

Diverse associazioni dei consumatori, dal Codacons al Codici, hanno chiesto che a questo punto i prefetti annullino le multe e restituiscano agli amministratori i soldi non dovuti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il