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Carta di credito e bancomat rubati o persi: cosa fare? Come chiedere rimborsi? Consigli

Spesso le tante amate carte di credito o bancomat creano non pochi problemi se vengono smarrite.



Hanno sostituito i soldi in contanti e sono considerate vere e proprie comodità, soprattutto se si viaggia. Ma spesso le tante amate carte di credito o bancomat creano non pochi problemi se vengono smarrite.

Ancor più che nel proprio Paese, carte di credito e bancomat risultano efficaci all’estero in quanto consentono anche di fare acquisti se la valuta del Paese di destinazione è diversa dall’euro, senza necessità di recarsi in precedenza all’ufficio dei cambi.

Ma tra carte di credito e bancomat vi sono delle differenze. Per quanto riguarda il bancomat, questo viene rilasciato da una banca o da un ente finanziario presso il quale in cliente detiene un conto corrente, oltre che come strumento di pagamento, la carta può essere utilizzata come strumento di prelievo allo sportello automatico (similmente ad una carta Bancomat) mediante il codice segreto consegnato insieme alla carta. Una volta avuto, consente il prelievo automatico di denaro contante dal proprio conto corrente bancario.

A differenza delle carte di credito, i bancomat possono essere usati solo tramite la conoscenza di un codice personale e questa particolarità ne ha agevolato la rapida diffusione negli ultimi anni.

Così in caso di smarrimento, il ladro per poter prelevare del denaro, deve conoscere il codice. A differenza della carta di credito, il bancomat, però, ha uno svantaggio: un limite di cifra che può contenere.

Svantaggio in termini di possesso, vantaggio in termini di furto o smarrimento. In caso di smarrimento o furto, si deve contattare immediatamente il numero verde fornito dalla propria banca al momento del rilascio della carta. Il numero da contattare cambia se si chiama dall’Italia o dall’estero.

Se dopo la telefonata al numero verde avvengono delle spese, il titolare ha diritto ad un rimborso mentre per le spese effettuate prima della telefonata, le maggior parte degli emittenti non prevede addebiti, mentre alcuni fissano una franchigia di 150 euro. Non è previsto, invece, nessun rimborso se la carta viene utilizzata con il codice personale. In questo caso il cliente  lasciando la carta vicino al codice segreto avrebbe facilitato la frode.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il