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Mediobanca, Berlusconi e Tronchetti Provera: si ridisegnano rapporti economia-politica

In Italia gli assetti economici e politici sembrano stiano subendo nuove riprogettazioni



Mentre oltreoceano i grandi colossi della finanza mondiale crollano uno dietro e l’altro o vengono salvati in extremis dal Governo americano, in Italia gli assetti economici e politici sembrano stiano subendo nuove riprogettazioni.

Nella nuova rete di potere e relazioni che Geronzi, presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca, sta tessendo per mettere al centro del sistema politico-economico Mediobanca  gioca un ruolo anche Marco Tronchetti Provera. 

Un anno fa era piegato dallo scontro con il governo Prodi, inseguito dalle voci su disastri giudiziari in arrivo per gli illeciti attribuiti agli «spioni » della società telefonica. Oggi che la Procura di Milano ha chiarito che Tronchetti non è indagato e che la Telecom è stata venduta, il nuovo vicepresidente si profila anche affidabile alleato di Geronzi qualora le tensioni tra il presidente e i manager dovessero tornare forti.

Questo l’assetto con cui Mediobanca dal 28 ottobre si presenterà sui mercati.

La prima svolta nel rapporto di affari di piazzetta Cuccia è stata rappresentata dagli arrivi di  figlia, socio ed amico storico Ennio Doris, eterno sodale Tarak Ben Ammar, tutti insomma a creare la giusta situazione per rappresentare gli interessi del Berlusconi imprenditore e favorire i progetti tra il mondo Mediobanca e quello dello stesso Cavaliere: da Mediaset-Telecom all’eterno cantiere Generali- Mediolanum.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il