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Master universitari: diminuisce il numero proposto. Consigli per scegliere i migliori

Diminuiscono i master in Italia del 12,7%, eppure sono ottimi strumenti di specializzazione.



Obiettivo laurea. Ma poi che si fa? Se prima ci si lanciava nel mondo del lavoro, cercando l’occasione migliore e quella giusta, oggi, senza quasi neanche più pensarci, si cercano master, si decide di continuare a studiare per poter specializzarsi in un determinato ramo del proprio corso di studi sostenuto. E molto spesso lo si fa, perché il master dovrebbe assicurare un lavoro appena terminato. Perché?

Perché i master più rinomati sono quelli realizzati in collaborazione con aziende partner che mirano ad ampliare o ringiovanire le proprie ‘risorse umane’. Cosa fare, dunque per accedere ad un master e come scegliere i migliori? Per accedere a un master non sempre è prevista una selezione, ma il numero chiuso può essere considerato un segno di efficienza: gli studenti sono più seguiti e c'è più interazione con i docenti.

Molti master prevedono test selettivi basati su una serie di prove, ma viene dato un punteggio anche al voto di laurea, al curriculum, alla conoscenza delle lingue e alle esperienze professionali. Molti master hanno borse di studio per gli studenti più meritevoli o per chi rientra in determinati parametri socio-economici. Il costo dei corsi può essere coperto, almeno in parte, da fondi stanziati dalle università o da privati.

Necessaria per i master anche una buona conoscenza della lingua inglese. Anche se ci sono master che non lo prevedono, lo stage aziendale, durante il corso o al termine delle lezioni, è un passaggio fondamentale (e un elemento da considerare con attenzione quando si sceglie il corso).

Nonostante si tratti, dunque, di ottimi mezzi di formazione e altrettanto efficienti per trovare un buon posto di lavoro, pare che in Italia siano 2.003 i master attivati dalle università italiane in vista dell'anno accademico 2008-09 e il dato risulta in calo del 12,7% rispetto all'anno scorso e segna una netta inversione di tendenza: dopo sette anni di boom, è iniziata la fase della selezione e del riordino delle proposte.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il