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Investire con la crisi banche Usa: cosa conviene fare? Borsa, titoli di Stato, obbligazioni?

Dopo la crisi finanziaria che ha visto capitolare i più grandi colossi americani come Lehman Brothers, Bear Stearns e poi Fannie e Freddie e Aig salvate dalla Fed, la domanda dei piccoli risparmiatori ora è: cosa fare?



Dopo la crisi finanziaria che ha visto capitolare i più grandi colossi americani come Lehman Brothers, Bear Stearns e poi Fannie e Freddie e Aig salvate dalla Fed, la domanda dei piccoli risparmiatori ora è: cosa conviene fare? La risposta sembra essere: fondi comuni di liquidità in attesa che la bufera passi.

Vietate le azioni delle banche specializzate esclusivamente nell'investment banking, senza una rete commerciale che consenta di fare raccolta tra i clienti correntisti. Ciò vale pure per le società quotate, non finanziarie, troppo indebitate. Al bando le investment bank e grande attenzione invece sulle banche retail.

La frenetica caccia a investimenti di maggior qualità e minor rischio premia a tal punto i prezzi dei bond governativi (e ridotto di conseguenza i rendimenti) da rendere le loro quotazioni in molti casi eccessive e lontane dai fondamentali. Acquistando adesso l'investitore si mette al riparo dai crolli di Borsa, ma finisce per ottenere rendimenti di gran lunga inferiori a quelli di qualche settimana fa e che coprono a malapena dal caroprezzi.

Prudenza occorre anche per quanto riguarda i titoli di Stato. Puntando su titoli con scadenze fino ai due anni si può stare tranquilli, per quanto riguarda, invece, quelli a lunga durata il discorso cambia perché investire tanto adesso significa puntare ad un inasprimento della crisi finanziaria ma se se questo poi non avviene si può rischiare anche di perdere fino a 3 punti percentuali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il