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Comprare casa in Italia: 600mila richieste solo di appartamenti popolari sono insoddisfatte

Sono 600 mila le persone in Italia che si trovano in una condizione di fabbisogno abitativo.



La questione acquisto case in Italia resta sempre molto delicata. Sono 600 mila le persone in Italia che si trovano in una condizione di fabbisogno abitativo. Il numero rappresenta le domande giacenti nelle graduatorie dei Comuni per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica.

In pratica, si tratta di persone e famiglie che hanno un reddito sufficientemente basso, il livello ovviamente  varia da regione a regione, per poter richiedere una casa popolare. Secondo Federcasa, l'associazione che riunisce i principali enti di gestione degli ex Iacp, l’80 % ha un appartamento di proprietà ma il 20 % è in difficoltà a pagare un affitto perché i canoni di locazione aumentano sempre di più.

A prescindere dagli aumenti che di anno in anno incidono sul pagamento di affitti e mutui, il dato che  lascia senza parole è quello sulla causa principale degli sfratti. Non la finita locazione, bensì la morosità: si è passati dai 17.664 casi del 1983 che rappresentavano il 12,85% del totale ai 33.559 del 2007 che rappresentano il 77,34% del totale.

Questo risultato è il prodotto dell’incapacità delle persone di sostenere le spese che aumentano dei prezzi di mercato. E l’assegnazione di una casa popolare resta un miraggio perché le richieste sono sempre di più e il patrimonio è già tutto occupato.

Non a caso l'Italia è uno dei Paesi europei con la percentuale di edilizia pubblica più bassa: il 4,5% rispetto al 34,6% dei Paesi Bassi e al 17,5% della Francia. E a differenza di Paesi come Spagna e Francia, da noi non esiste un ministero per la Casa ad hoc.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il