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Pausa caffè in ufficio: tempo massimo 10 minuti e poi la macchinetta si spegne. Succede alla Ducati

La strana iniziativa Ducati prevede un timer alla macchinetta del caffè: dopo 10 minuti tutti di nuovo la lavoro. E non si transige.



Caffè e sigaretta: è il costante ritornello che si sente negli uffici quando la stanchezza inizia a farsi sentire. E’ quel momento di pausa, breve ma necessario, che serve per ‘ricaricare le batterie’ e rimettersi al lavoro in maniera forse anche più efficiente. Ma oggi, per evitare che lo svago si prolunghi, alcune aziende, Ducati in prima linea, fissano un tempo massimo.

Passati dieci minuti niente più caffè per i dipendenti della casa bolognese. Ogni macchinetta, infatti, è stata munita di un timer che, spaccando il secondo, cronometra il tempo di sorsata dei dipendenti. Il limite è inderogabile: 10 minuti. Considerando che i lavoratori della Ducati Energia sono poco meno di 300, è inevitabile che molti di loro debbano rinunciare al tanto desiderato caffè.

Scopo dell’iniziativa: ridurre le perdite di tempo da parte dei lavoratori con conseguente aumento della produttività. La Ducati Energia, che produce condensatori e generatori, appartiene a Guidalberto Guidi, ex vicepresidente di Confindustria.

I rapporti con i sindacati sono tesi, tira aria di scioperi e, allora, il modo migliore per mettere a tacere i malcontenti è un lavoro in condizioni di pressione. La decisione del timer non servirà certamente ad alleggerire la situazione e se continua così, gli scioperi di preannunciano dietro l’angolo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il