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Banche italiane e crisi Usa: Unicredit garantisce liquidità.E anche Bankitalia rassicura sul sistema

Dopo il no della Camera americana al piano di salvataggio proposto da Bush, anche le Borse europee affondano. Ma la Banca d'Italia assicura 'la liquidità del sistema bancario italiano è soddisfacente'.



Dopo il no della Camera americana al piano di salvataggio proposto da Bush, anche le Borse europee affondano. Ma la Banca d'Italia assicura che al contrario la liquidità del sistema bancario italiano è "soddisfacente e adeguata" a far fronte alla crisi finanziaria in atto.

Sin dall'inizio delle attuali turbolenze, infatti, la Banca d'Italia ha avviato un costante monitoraggio delle condizioni dei mercati e rilevazioni articolate sulla liquidità del sistema bancario e del mercato interbancario.

Nel frattempo, ieri, per effetto della crisi Usa, si è chiusa con una perdita del 10,23% una complicata seduta di Borsa lunedì 29 settembre per Unicredit, con il titolo che ha oscillato fra sospensioni e rientri al listino. Nel primo pomeriggio il titolo è scivolato sotto i 3 euro, chiudendo a 2,9825 euro, livello che non vedeva dal 6 ottobre 1998.

Per ben due volte il titolo è stato sospeso dalle contrattazioni per eccesso di ribasso, a metà seduta e dopo l'apertura negativa di Wall Street che ha appesantito ulteriormente tutti i i listini europei già abbondantemente negativi. Ma, assicurano gli operatori, non si sono problemi di liquidità.

I coefficienti sia a breve che a medio termine, superano in maniera significativa i limiti approvati. Più in particolare, per una maggiore garanzia, gli stock di liquidità a breve termine sono 10 volte sopra i limiti prima menzionati e garantiscono liquidità al gruppo ben oltre il 2008 senza dover far ulteriore ricorso al mercato. Questo dimostrerebbe la solida posizione di Unicredit nonostante la crisi in corso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il