BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Capo di un ufficio: Quale è il migliore? Quali qualità deve avere ? Nuovo libro e ricerca

Qual è il capo ideale e cosa deve fare un capo per essere un buon capo? A queste ed altre domande risponde il libro-ricerca ‘Che capo vuoi?’



La sveglia interrompe il sonno profondo, il profumo di caffè ci accoglie, ma l’idea di andare in ufficio e passere l’ennesima giornata con un capoufficio musone, esigente, sgarbato, ci mette a disagio. La vita di un ufficio non è per niente semplice e la maggiore responsabilità di un buon andamento o meno della vita in aziende, società, imprese, dipende proprio dal capo ufficio.

Ma qual è il capo ideale e cosa deve fare un capo per essere un buon capo? A queste ed altre domande risponde il libro-ricerca ‘Che capo vuoi?’ a cura di Walter Passerini (giornalista del Sole 24 e ideatore del Corriere Lavoro) e Marco Rotondi.

Spesso il capo non sa cosa vuol dire essere un capo: cerca di raggiungere gli obiettivi che gli vengono richiesti, ma non viene quasi mai valutato per ciò che è riuscito a creare come un team affiatato, buone relazioni all’interno di un ufficio, un organizzazione efficiente, la capacità di far cogliere ad ognuno dei suoi collaboratori il significato del proprio lavoro.

Ciò che i dipendenti esigono da un ‘buon’ capo, secondo quanto emerge dalla ricerca presentata nel libro, sono essenzialmente 3 qualità: avere interesse reale per i propri collaboratori, vale a dire, da un lato saper stabilire un confronto vero con chi lavora con lui, dall’altro, saper rimanere autentico; essere in grado di mandare avanti un rapporto di fiducia reciproca; ed essere in grado di conferire deleghe chiare ai propri collaboratori.

Dall’indagine emerge che la figura ideale di capo è per il dipendente italiano medio quella di un uomo, italiano cinquantenne. Deve, inoltre, avere un atteggiamento da team player, orientato cioè  al raggiungimento del risultato attraverso la valorizzazione delle competenze del gruppo e la delega; saper supportare la ricerca di soluzioni innovative attraverso la sintesi e la sperimentazione; saper valorizzare le idee dei collaboratori e dare la possibilità di lavorare in autonomia, e deve saper gestire i collaboratori creando spirito di squadra e appianando i conflitti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il