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Risarcimento obbligazioni Parmalat per clienti Sanpaolo Imi oggi Intesa: proposta presentata

Il comitato Parmalat clienti del Sanpaolo Imi ha esaminato la proposta di transazione presentata dai tre istituti di credito esteri Deutsche Bank, Ubs e Morgan Stanley, del valore di circa 50-60 milioni di euro.



Il comitato Parmalat clienti del Sanpaolo Imi ha esaminato la proposta di transazione presentata dai tre istituti di credito esteri Deutsche Bank, Ubs e Morgan Stanley, del valore di circa 50-60 milioni di euro.

Le tre banche, continuando a respingere qualsiasi responsabilità nel crac della Parmalat e nei reati connessi, stanno cercando di definire in via transattiva le pretese delle parti civili, a patto di una loro rinuncia a continuare ad agire per vie legali.

Perchè la proposta sia efficace dovrà essere accettata dal 75% degli aderenti al comitato Parmalat Bond clienti Sanpaolo Imi. In caso di esito positivo verrà poi estesa anche agli altri obbligazionisti nelle stesse condizioni. C’è da sottolineare che le obbligazioni Parmalat clienti dell'ex Sanpaolo Imi (oggi gruppo Intesa Sanpaolo) sono circa 32mila e rappresentano il 66-67% del totale dei bondholder della società di Collecchio.

Secondo il piano, per chi ha acquistato bond prima dell'11 novembre 2003, il risarcimento ammonterà al 10% dell'investimento, se questo è inferiore a 450mila euro, mentre sarà pari all'1,5% se supera questa cifra. Per quanto riguarda le obbligazioni Zero coupon, tali percentuali sono applicate usando come base il 15% del relativo valore.

Se, poi, le obbligazioni sono state acquistate tra l'11 novembre 2003 e il 4 dicembre dello stesso anno, i risarcimenti saranno dimezzati, cioè 5% per investimenti sotto i 450mila euro e lo 0,75% per quelli superiori. Nessun risarcimento, invece, per i bond comprati dopo il 4 dicembre 2003.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il