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Piano Europa per crisi economica e mutui: la risposta degli Stati Ue è migliore del previsto

Dopo il piano di salvataggio Usa da 700 miliardi di dollari, scende in campo anche l’Europa. A Parigi si è riunito il G-4.



Dopo il piano di salvataggio Usa da 700 miliardi di dollari, scende in campo anche l’Europa. L’incontro a 4 a Parigi tra Francia, Italia, Germania e Gran Bretagna conferma l'approccio voluto dai tedeschi: ognuno per sé, ma con il massimo di coordinamento possibile in attesa di nuove regole su supervisione, contabilità, garanzie dei depositi bancari e responsabilità dei dirigenti delle società salvate dal fallimento grazie all'intervento pubblico. 

L’Europa c’è, si impegnerà per far fronte alla crisi che ancora vige in tutto il mondo e per mettere in pratica interventi necessari per salvare le banche e ripristinare la fiducia e per promuovere un capitalismo d'impresa. Così, mentre la Banca europea ha messo a disposizione 30 miliardi per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, l’impegno promosso dal G-4 è quello di un lavoro di cooperazione e coordinazione fra i diversi Paesi.

Obiettivo: il patto di stabilità al più presto. Cambiamenti importanti saranno introdotti nella contabilità delle società europee affinché non siano svantaggiate rispetto a quelle Usa e nei meccanismi di supervisione del sistema finanziario: sarà creata la cosiddetta ‘cellula di crisi’ composta dalle autorità di vigilanza europee, dalle Banche centrali nazionali e dai ministeri delle Finanze.

E poi trasparenza, maggiori controlli e supervisione più integrata per le banche, che entro fine mese dovranno poter beneficiare di nuove regole contabili per la classificazione degli attivi. Riforma del sistema di retribuzione dei dirigenti da recuperare al senso di responsabilità e integrità. A livello globale maggiore sorveglianza su agenzie di rating, hedge funds e banche d'investimenti.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il