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Borse: gravi perdite in Europa e Asia. E' stato il lunedì peggiore dal 1987. Considerazioni

Crisi della banche,problema delle Borse,andamento dell’economia reale: sono questi gli aspetti della bufera finanziaria che sta colpendo il mondo intero. A testimoniare la triste realtà le altalenanti sedute delle Borse.



Crisi della banche,problema delle Borse,andamento dell’economia reale: sono questi gli aspetti della bufera finanziaria che sta colpendo il mondo intero. A testimoniare la triste realtà le altalenanti sedute delle Borse.

Dopo il lunedì nero di tutto il mondo, che a visto cadere a picco le Borse europee ed asiatiche, la giornata sui mercati europei si apre con il segno più. Il crollo delle quotazioni di ieri riguardava anche tutte le altre Borse europee che si trovavano ad affrontare la peggiore seduta dal celebre lunedì nero del 19 ottobre 1987: bruciati 444 miliardi di euro.

Il 19 ottobre è ricordato come il giorno in cui venne registrato il maggior ribasso della storia in una sola seduta, superiore persino a quella della crisi del 1929. Oggi dopo le prime ore del mattino che riportavano ancora il segno -, in rialzo Londra (+1,84%), Parigi (+0,98%), Francoforte (+1,32%) e Zurigo (+2,s13%). Rimbalza anche Piazza Affari: dopo le perdite record (-8,24%), il Mibtel risale dell'1,96%.

Seduta nera per Wall Street che allineandosi ai tonfi già registrati sui listini europei vede attualmente il Nasdaq in perdita dell'7,78% e lo Standard Poor's Composite del 7,3%. Per il Dow Jones, l'indice chiave dei 30 maggiori titoli industriali, le perdite si attestano attualmente al 6,6%, ma nel corso della seduta, pochi minuti fa, è arrivato a perdere fino a 800,06 punti (-7,75%) al minimo di 9,525,32, accusando il peggiore calo di sempre in termini di punti. Gli effetti della crisi si sono fatti sentire anche al Nymex, dove il petrolio ha chiuso ai minimi dallo scorso febbraio.

Tokyo ha, invece, chiuso in ribasso del 3,03%, dopo essere sceso per la prima volta in quasi 5 anni sotto i 10.000 punti. Crescono i timori che il Piano Paulson non sia sufficiente a risolvere la crisi dei mercati, ma per quanto riguarda l'Europa il timore è per lo più connesso agli effetti della crisi sulle banche UE. E nel nostro Paese ha influito anche l'inattesa ricapitalizzazione di UniCredit.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il