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Risarcimento fallimento Parmalat: risparmiatori con obbligazioni e Consob chiedono 141 milioni euro

Oltre mezzo miliardo di euro: questa è la cifra che sette gruppi diversi di risparmiatori attraverso i propri legali hanno presentato come risarcimento dopo il crack Parmalat.



Oltre mezzo miliardo di euro: questa è la cifra che sette gruppi diversi di risparmiatori attraverso i propri legali hanno presentato come risarcimento dopo il crack Parmalat.

Così per Calisto Tanzi dopo la pesante richiesta di pena da parte della procura di Milano, 13 anni di reclusione, arriva il momento della resa dei conti anche con i risparmiatori e la Consob, al processo per aggiotaggio e altri reati in relazione al crack Parmalat.

Il professor Carlo Federico Grosso che assiste oltre 32 mila persone del ‘Comitato Sanpaolo’ chiede 352 milioni, con una provvisionale del 40 per cento, cioè 141 milioni, 105 per danni morali e 35 per danni patrimoniali. L'avvocato della Consob Emanuela Di Lazzaro chiede, invece, che gli imputati risarciscano 6 milioni di euro parlando di "mercato dileggiato e tradito, di una montagna di informazioni false fornite all'organo di vigilanza, provocando un vulnus importante e ostacolandone l'attività".


Di Lazzaro ha chiamato in causa i sindaci, i revisori esterni e i consiglieri di amministrazione, cosiddetti indipendenti che non fecero il loro dovere, oltre agli ex dipendenti di Bank of America, istituto di credito che in questo processo risponde come responsabile civile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il