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Quote di banche direttamente acquistate dal Tesoro Usa: sarebbe la seconda parte del piano

Il governo americano avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di entrare direttamente nel capitale di alcune banche americane, a fronte dell'acquisto di quote azionarie.



Dopo la presentazione, e il travagliato iter, del piano di salvataggio americano lanciato dal segretario al Tesoro Henry Paulson, da 700 miliardi di dollari a sostegno dell’economia Usa, un secondo step di sviluppo del piano sembra essere arrivato.

Pare, infatti, che Paulson stia attivamente prendendo in considerazione l'ipotesi di iniettare direttamente capitale nelle banche in difficoltà, ricevendone in cambio una quota. Il governo americano avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di entrare direttamente nel capitale di alcune banche americane, a fronte dell'acquisto di quote azionarie.

I capitali verrebbero, infatti, iniettati in cambio di azioni di risparmio o privilegiate, senza ingresso pubblico nei cda o diritto di voto. Gli USA, dunque, come la Gran Bretagna. Secondo una fonte finanziaria vicina al Tesoro il programma di interventi potrebbe partire già entro la fine di ottobre.

Per il segretario al Tesoro americano Henry Paulson neanche il via libera al piano da 800 miliardi di dollari da parte del Congresso segnerà "la fine immediata delle attuali difficoltà". Le turbolenze sui mercati finanziari "non finiranno rapidamente" e "di fronte a noi ci sono ancora importanti sfide".

Paulson ha anche previsto ulteriori fallimenti di istituzioni finanziarie negli Usa e annunciato una riunione straordinaria del G20 a breve per discutere una risposta coordinata alla crisi finanziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il