BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Fusione, acquisizioni e scalate di banche e aziende dopo la crisi. Microsoft fare offerta su Yahoo?

Fusioni e acquisizioni di banche e aziende imperversano in un momento di crisi catastrofica.



La crisi finanziaria sta favorendo un consolidamento del settore bancario. Negli Stati Uniti, dopo il clamoroso tracollo dei grandi colossi finanziari, sono rimasti in piedi solo tre grandi banche: Citi, Bank of America, JpMorgan Chase.

 La francese Bnp ha comprato un grande gruppo come Fortis, attivo nei Paesi del Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo); la Barclays ha acquisito attività della fallita Lehman, mentre in Germania si sono rafforzate Deutsche Bank e Commerzbank che già erano le due più grandi banche tedesche.

 La prima ha acquisito Deutsche Postbank, ceduta dalle Poste tedesche, mentre la seconda ha comprato Dresdner Bank. Deutsche Bank si è dotata di una rete assai forte nella raccolta di depositi e resta seconda nella classifica europea per attività totali. Commerzbank sale dal 18° al 9° posto. Preoccupa, invece, la situazione in Gran Bretagna.

E, in Italia, per il futuro di Unicredit che ha visto un’improvvisa discesa del suo titolo, si parla di accordi con Intesa Sanpaolo, o integrazioni con Medicbanca o con le Generali, comunque controllate da Mediobanca. Molte di queste operazioni potrebbero avvenire per la crisi delle quotazioni che hanno portato molte aziende a valori in borsa molto appetibili.

E si  moltiplicano le voci che vorrebbero che Microsoft compri anche RIM, dopo la possibile acquisizione di Yahoo. Lo scorso febbraio Yahoo aveva rifiutato un’offerta di 44,6 miliardi di dollari,ritenendola non adeguata al reale valore della società e a maggio aveva lasciato cadere un’altra proposta di Microsoft, pari a 9 miliardi di dollari per i soli asset legati alle ricerche. Da allora le cose sono cambiate, purtroppo in peggio, e Microsoft potrebbe chiudere l’accordo con meno di quanto proposto.

Nel mondo fusioni sono entrate anche General Motors e Chrysler che, da oltre un mese, negoziano per dar vita ad un gruppo con circa il 33% del mercato interno dell'auto, il che restituirebbe alla GM il titolo di regina indiscussa del settore a livello mondiale, conteso oggi dalla Toyota e metterebbe insieme alcuni dei marchi più prestigiosi del mondo, dalla Cadillac, controllata dalla Gm alla Jeep, controllata dalla Chrysler.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il