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Rendimenti Bot e titoli di Stato: rendimenti calano fortemente all'ultima asta per grande richiesta

Crollano le Borse e i risparmiatori fuggono dai mercati azionali e tornano a rifugiarsi nei vecchi e sicuri Titoli di stato.



Le Borse di tutto il mondo crollano e i risparmiatori fuggono dai mercati azionali, dai fondi e anche dai conti correnti e tornano a rifugiarsi nei vecchi e sicuri Titoli di stato.

Per le tante richieste ricevute, il Tesoro italiano ha comunicato di aver aumentato l'offerta dei Bot a tre mesi, innalzandola da 4 a 6 miliardi di euro. La tensione sul mercato dei titoli di Stato incide però sui rendimenti che da un po' di tempo continuano a calare: in particolare per i Bot a 12 mesi il tasso di interesse è sceso al 3,062%, in flessione di 1,244 punti rispetto all'asta del mese precedente, ai minimi da aprile 2006.

Nonostante gli esigui rendimenti la richiesta è andata ben oltre l'offerta: 9,521 miliardi domandati contro i 6 miliardi collocati. In discesa libera anche il rendimento lordo dei Bot a 3 mesi calato di 1,87 punti al 2,354%, ai minimi da ottobre del 2005. E anche in questo caso nonostante i rendimenti in drastico calo, la domanda è stata più che sostenuta: 11,982 miliardi a fronte dei 6 miliardi collocati.

Per il ministero la forte richiesta ha portato anche il vantaggio di un calo dei rendimenti pagati ai risparmiatori e agli investitori istituzionali che comunque in questa fase cercano la stabilità dei loro investimenti accettando addirittura dei rendimenti tanto bassi (il 2,5% lordo) da non coprire neanche il tasso di inflazione reale (attualmente viaggia sul 3,7%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il