Piano Unione Europea contro crisi economica: garanzia prestiti tra le banche e gli altri punti

I leader dei 15 Paesi dell'Euro hanno trovato un’intesa sugli interventi cruciali da mettere in atto per ridare fiducia ai mercati.



Borse in rialzo e un sospiro di sollievo mondiale all’indomani dell’approvazione del Piano anticrisi proposto dall’Unione europea. I leader dei 15 Paesi dell'euro hanno trovato un’intesa sugli interventi cruciali da mettere in atto per ridare fiducia ai mercati e far cadere il rischio di collasso del sistema finanziario internazionale. 

Il piano messo a punto prevede un'azione coordinata in sei punti che prevede un'adeguata liquidità alle istituzioni finanziarie, garanzie sui prestiti, la ricapitalizzazione efficiente delle banche in difficoltà da parte dei governi, la revisione delle regole, il coordinamento delle procedura tra i governi europei.

Il documento sollecita anche un ulteriore azione di coordinamento. La misura più urgente tra quelle concordate è la garanzia dei governi sui prestiti interbancari fino al 31 dicembre 2009, una delle misure contenute nella bozza di conclusioni del vertice straordinario dell'Eurogruppo.

Il documento prevede anche la possibilità per i governi di fornire alle istituzioni finanziarie i capitali necessari per assicurare il buon funzionamento dell'economia e di impegnarsi per le ricapitalizzazioni degli istituti di credito in difficoltà. In questa ottica i governi renderanno disponibili per un periodo di tempo limitato garanzie, assicurazioni, acquisti diretti e altri simili accordi sui nuovi debiti a medio termine nelle principali banche.

Per creare e rafforzare le procedure che permettono lo scambio di informazioni tra i governi, i leader dell’Eurogruppo hanno proposto una maggiore rete di informazione e collaborazione tra la presidenza di turno, il presidente della Commissione europea, il presidente della Bce e il presidente dell’Eurogruppo.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il