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Evasione fiscale in Italia in crescita: quasi la metà dei contribuenti è irregolare

Secondo un'indagine di Contribuenti.it, l'Assocazione contribuenti italiani, l’evasione fiscale nel Belpaese si attesta sul 3,3%.



Le crisi finanziarie ormai si susseguono: quasi il 55 per cento degli italiani ha un reddito di appena 15 mila euro l’anno, mentre il 10 per cento più ricco della popolazione possiede il 45 per cento della ricchezza italiana.

Un dato in crescita negli ultimi due anni, che allarga la sostanziale disuguaglianza tra cittadini. Cresce la povertà in Italia e cresce, parallelamente, l'evasione fiscale in Italia. Secondo un'indagine di Contribuenti.it, l'Assocazione contribuenti italiani, l’evasione fiscale nel Belpaese si attesta sul 3,3% confermando l’Italia come il Paese europeo con la più alta evasione.

Se nel 2007 aveva superato i 270 miliardi di euro, attestandosi su una cifra mostruosa che rappresentava circa un quinto del prodotto interno lordo, dove la ricchezza prodotta nascosta al fisco era passata dai 44 miliardi di euro del 1980 ai 270,1 miliardi del 2004, oggi la situazione sembra essere precipitata ancor di più.

Il 48% del reddito imponibile in Italia non viene dichiarato e, nella classifica stilata, dopo l’Italia si piazzano solo Romania con il 41,1%, Bulgaria con il 38,4%, Estonia con il 37,7%, Slovacchia con il 32,4%, e per finire l'Inghilterra con il 12,2%.

Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la zona dove si registra un maggiore tasso di evasione è il Sud che raggiunge il 34,5% del totale nazionale. Seguono nell’ordine Nord-Ovest (26,5%), dal Centro (20,1%) e dal Nord-Est (18,9%).

Nella categoria dei principali evasori rientano gli industriali (31,9%) seguiti da bancari e assicurativi (28,2%), commercianti (11,8%), artigiani (10,6%), professionisti (9,1%) e lavoratori dipendenti (8,4%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il