Pignoramenti case per mancato pagamenti mutui in forte rialzo in Italia nel 2008

Secondo gli ultimi dati, i pignoramenti in Italia sarebbero cresciuti del 17% rispetto allo scorso anno.



Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero della Giustizia dopo aver monitorato 357 uffici giudiziari, cioè il 93,5 per cento del totale nel corso dei primi sei mesi del 2008 si è registrata una forte crescita delle procedure esecutive iscritte di pignoramenti.

In media quasi il 17% in più rispetto ai pignoramenti attivati nello stesso periodo dell'anno scorso. Alla fine del semestre, sottratti i procedimenti conclusi nello stesso periodo (poco più di 19.500) e aggiunti i pendenti a inizio anno, restano da smaltire circa 130mila esecuzioni immobiliari.

E secondo quanto confermano le stime di alcuni Tribunali, l’incredibile crescita riguarda nell'80-90% dei casi azioni esecutive proposte dalle banche soprattutto per tutelarsi dai titolari di mutuo inadempienti. Colpa della crisi economica mondiale? Forse, certo è che se non fossero intervenute forme di tutela per alcune famiglie, la situazione sarebbe oggi peggiori e i dati decisamente più allarmanti.

Basti pensare all’accordo per la rinegoziazione dei mutui stipulato tra le banche e il ministero del Tesoro che consente di ‘congelare’, a partire dal 2009, le rate residue del prestito ipotecario sulla media dei tassi 2006.

Secondo l'Abiavrebbe l’iniziativa avrebbe raccolto l'adesione di oltre 20mila risparmiatori che sono riusciti così ad evitare il pignoramento. Questo oltre alla possibilità di rinegoziare personalmente le condizioni presso l'istituto di credito con cui si è acceso il prestito, fino a poco tempo fa quasi ignorata, ma oggi molto praticata.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il