Brevetti in Europa: si ricomincia da zero?

Il Lussemburgo ha cancellato l’appuntamento in agenda per la delibera della direttiva sui brevetti del software. Il Parlamento ha fatto domanda per l’azzeramento dell’intero procedimento. La Commissione accetterà?



Il Lussemburgo ha cancellato l’appuntamento in agenda per la delibera della direttiva sui brevetti del software. Il Parlamento ha fatto domanda per l’azzeramento dell’intero procedimento. La Commissione accetterà?

Il Lussemburgo, Stato a cui spetta la presidenza di turno degli incontri del Consiglio europeo, ha nuovamente rimandato la decisione dui brevetti del software; dopo aver dichiarato di voler far approvare la proposta di direttiva alla prima data possibile, ha evidentemente cambiato idea, perché l'incontro non è più in agenda.

Nonostante l'impegno della Polonia contro la direttiva sia venuto meno, nelle ultime settimane le acque non si sono calmate: il Senato iberico ha votato una mozione contraria al supporto della direttiva e così anche il Parlamento danese, chiedendo ai rispettivi governi di non dare il proprio assenso alla questione.

La Bundestag della Germania ha in programma una discussione sui brevetti per il 17 febbraio.

Il Commissario europeo per il Mercato interno, Charlie McCreevy, si è apertamente dichiarato 'dispiaciuto' per il rinvio dell'approvazione.

A questo punto la direttiva è bloccata a tutti gli effetti e quindi probabilmente servirà un nuovo avvio del processo legislativo da parte della Commissione.

Infatti la Commissione Affari Legali del Parlamento europeo ha votato a favore per una nuova partenza dell'iter da parte della Commissione europea con 19 voti a favore, uno contrario e un astenuto.

 Quindi il presidente Joseph Borrell presentera' richiesta ufficiale alla Commissione di azzerare tutto quanto è stato fatto fin'ora. La Commissione non ha tuttavia l'obbligo di accettare la richiesta del Parlamento.

In molti però sono preoccupati che alla prossima riunione dell'Ecofin (il Consiglio dei ministri dell'Economia e delle Finanze), previsto per il prossimo 17 febbraio, la direttiva sul software possa essere inserita nell'agenda dei lavori e conseguentemente approvata con un A-item, senza prestare attenzione alle richieste del Parlamento europeo.

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di Chiara Compagnucci Fonte: pubblicato il