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Recessione in Italia nel 2008 e 2009 per Fmi. Draghi: aiuti alle famiglie necessari

Gli ultimi dati dell'Fmi stimano un prodotto interno lordo a -0,1% per il 2008 e a -0,2% per il 2009.



La paura recessione torna a pesare sui mercati finanziari. Ritorna la bufera dopo due giorni di tranquillità sulle Borse mondiali: indici negativi a Piazza Affari e nelle borse asiatiche. Intanto per il secondo giorno l’Euribor è sceso mentre l’Italia si situa in testa alla media europea per il deficit che si attesta all’1,6%. Siamo alle soglie della recessione.

Ciò che qualche tempo fa era solo un annuncio a parole oggi è un dato di fatto. Quello che si temeva per il nostro Paese, viene confermato dalle ultime stime del Fondo Monetario Internazionale e dal governatore di Bankitalia Mario Draghi che rileva segnali negativi per i prossimi trimestri.

La crisi economica durerà almeno fino al 2010: le poco  previsioni del Fondo monetario internazionale per l’Italia non sono consolanti. Si stima un prodotto interno lordo a -0,1% per il 2008 e a -0,2% per il 2009.

I dati sono contenuti nelle Prospettive economiche regionali per l’Europa presentate a Bruxelles e riprendono le stime del World economic outlook dell’8 ottobre scorso. Il male oscuro dell’economia italiana è la mancanza di crescita. Calano i consumi e occorre più reddito, più produttività, maggiore fiducia, sviluppo nelle attività per poter assicurare una garanzia alle famiglie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il