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Investire in Bot, fondi di investimento liquidità o Etf ? Confronto. Cosa conviene di più?

Qual è il miglio metodo di investimento ora più consigliato? Bot, fondi in liquidità o etf?


La sicurezza economica prima di tutto: in un periodo di grande incertezza come quello che il mondo intero si trova a dover fronteggiare oggi, l’unica preoccupazione degli investitori è cercare garanzie negli investimenti.

Ma qual è il miglio metodo di investimento ora più consigliato? Bot, fondi in liquidità o etf? Iniziamo col definire in cosa consistono queste tre voci. I BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, sono titoli di credito emessi dal Tesoro al fine di finanziare il debito pubblico nel breve termine.

Tali strumenti presentano una vita di 3, 6 o 12 mesi. Alla scadenza l’investitore riceve una somma di denaro pari al valore nominale complessivo dei titoli posseduti. In altre parole l’incasso a scadenza è noto al momento dell’acquisto dei titoli. La remunerazione dell’investimento è data dalla differenza tra il valore nominale del titolo.

I fondi di investimento liquidità sono strumenti finanziari di risparmiatori che affidano la gestione dei propri risparmi ad una società di gestione del risparmio (SGR). Infine, gli Etf, Exchange Traded Funds (sigla ETF, letteralmente fondi indicizzati quotati), sono una particolare categoria di fondi, le cui quote sono negoziate in Borsa in tempo reale come semplici azioni, attraverso una banca o un qualsiasi intermediario autorizzato.

Dunque, nel caso dei Bot il suo rendimento in queste ultime settimane sembra notevolmente calato per cui spesso è preferibile optare per i fondi liquidità per gestire il patrimonio con maggior elasticità. Per quanto riguarda i fondi comuni, poi, il denaro conferito a un fondo comune di investimento costituisce un patrimonio separato da quello della società di gestione del risparmio (Sgr).

Nell'eventualità di un fallimento di quest'ultima, quindi, i fondi (così come avviene per titoli obbligazionari o azionari) rientrano nella piena titolarità del risparmiatore. Infine, per quanto riguarda gli Etf, essi sono simili ai fondi comuni per le garanzie e anch'essi tassati al 12,5 per cento. Il loro punto di forza risiede nel livello contenuto di commissioni (0,15% annuo) e nel grado elevato di liquidità, caratteristiche che li rendono particolarmente efficienti.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 23/10/2008 alle ore 11:58