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Comprare con sconti e risparmiare: italiani scelgono discount e mercati. Chiusi 500mila negozi

Calano gli acquisti, i prezzi al consumo salgono e gli italiani preferiscono alternative ai negozi tradizionali.



Tempi duri per gli italiani che acquistano: crisi dei mutui, alti i prezzi dei prodotti di largo consumi, altissimi i prezzi dei beni non di prima necessità, pasta e pane alle stelle.

La crisi finanziaria che dall’America si è allargata a comprendere tutte le nazioni mondiali ha colpito tutti i settori economici e ha accelerato il processo di declino delle piccole strutture commerciali. Così i cittadini approfittano degli hard discount per fare la spesa, spendere meno e acquistare beni anche di prima necessità Sono proprio loro che nel mese di agosto hanno registrato un incremento del 3,1%.

Periodo di crisi, dunque, per i negozi tradizionali, e a questa tendenza adesso si uniscono la sfiducia delle famiglie e l'inversione di segno del credito al consumo, che nel 2008 si è praticamente arrestato dopo anni di crescita ininterrotta.

La conseguenza della preferenza degli italiani per mercati e discount ha fatto, inoltre registrare  una riduzione dello stock imprese commerciali di 15 mila unità negli ultimi 18 mesi e un ricorso alla cassa integrazione cresciuto del 111% nei primi cinque mesi dell'anno e ha portato alla chiusura di circa 500mila negozi. Calano, infine, gli acquisti di calzature, abbigliamento, elettrodomestici e mobili, considerati oggi beni quasi ‘di lusso’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il