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Tassi variabili mutui: il rischio è il doppio rispetto a quelli fissi secondo Banca d'Italia

In crisi le famiglie italiane che non riscono più a pagare le rate del mutuo. Quale conviene.



La crisi finanziaria globale che si è abbattuta sul mondo intero come un vero e proprio tsunami, ha messo in crisi le famiglie italiane che non riescono più a pagare le rate del mutuo, e sempre più si verificano i pignoramenti ed esecuzioni sempre più frequenti.

Secondo i risultati di un’indagine condotta dalla Banca d’Italia, in Italia dilaga il mutuo a tasso variabile, che è più rischioso del fisso ed è alla base di molte delle attuali difficoltà delle famiglie, e sottolinea che alla fine del 2007 circa il 75% dei prestiti per comprare la casa risultava contratto con questa formula.

Secondo la Banca d’Italia, i mutui a tasso variabile concessi nel 2004 hanno una probabilità di entrare in sofferenza più che doppia rispetto a quella dei contratti a tasso fisso. Il differenziale di rischio è massimo per i prestiti erogati alla fine del 2005, quando i tassi d’interesse di mercato hanno raggiunto il valore minimo: da allora alla metà del 2007 il tasso di interesse sui mutui a tasso variabile è salito da 3,7 a 5,5%, mentre il costo di quelli a tasso fisso è salito dal 5 al 5,9%. 

Diversa è la situazione a partire dal 2004-2007, periodo in cui si è registrato un vero e proprio boom di mutui. Basti pensare che le banche italiane ne hanno erogati per un valore cumulativo che supera i 60 miliardi di euro all’anno, senza precedenti.

Ma alla fine del 2007, continua la Banca d’Italia, il 3,5% dei mutui aveva registrato un ritardo nel pagamento di una o più rate e l’1,2% era classificato come incagliato, mentre lo 0,63% era passato a sofferenza.

Autori:

Marianna Quatraro

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
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