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Sciopero generale scuola per riforma Gelmini. Cortei a Roma e in tutta Italia. Proteste online

All’indomani del via libera della Camera per la nuova riforma della scuola è sciopero generale in tutta Italia.



All’indomani del via libera della Camera per la nuova riforma della scuola firmata Mariastella Gelimini, è il giorno dello sciopero nazionale indetto dai sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil), Snals e Gilda.

A Roma è partito da piazza della Repubblica il coloratissimo corteo che raggiunto piazza del Popolo dove ha già parlato il segretario generale Guglielmo Epifani. In testa al corteo, insieme a lui, Walter Veltroni che, dopo l’approvazione del ddl Gelmini, indignato perché il governo non ha ascoltato le richieste dell’Italia intera, ha promosso un referendum.

Si susseguono, infatti, da giorni cortei di protesta in tutte le città del nostro Paese: scioperi delle scuole , scioperi delle università, dove molti professori hanno deciso di spostare le lezioni nelle maggiori piazze, scioperi di studenti e proteste online che arrivano da ogni dove. Un nuovo ’68?

Oggi l’Italia è stretta nella morse della protesta, da Nord a Sud, da Milano, Torino, Padova, Pavia, Firenze, Bologna, Roma, fino a Napoli, Bari, L’Aquila, Lecce, Palermo, in migliaia di migliaia protestano. 

I punti più contestati della riforma Gelmini sono il ritorno al maestro unico nella scuola primaria, figura grazie alla quale si avrà la  possibilità di potenziare il tempo pieno, l’introduzione della bocciatura alle scuole elementari, decisione certamente contestabile ma che dovrà esser presa solo in casi eccezionali, e il ritorno del tanto odiato voto in condotta. E ancora, questione su libri di testo, giri di fondi per finanziamenti, tagli a scuole e ricerca all’università e nuovi ruoli per gli specializzandi Siss.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il