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Direttiva Unione Europea sul clima e protocollo di Kyoto: le multinazionali sono favorevoli

Ben 55 multinazionali ha sottoscritto l'appello delle Nazioni Unite per il rinnovo e il rafforzamento del Protocollo di Kyoto.



Continua il confronto tra Roma e Bruxelles sull'impatto del pacchetto europeo 'clima-energia' sul Prodotto interno lordo (Pil) italiano. Al centro delle discussioni le stime presentate dalle due parti: per Bruxelles il costo dell'applicazione del pacchetto per l'Italia sarà pari allo 0,66% del Pil nel 2020 contro una media europea dello 0,45%.

E se Confindustria e governo non perdono occasione per lamentare i costi che la direttiva 20-20-20 adottata dall'Unione Europa per rispondere ai cambiamenti climatici avrebbe sul nostro sistema economico, una lista di ben 55 multinazionali ha sottoscritto l'appello delle Nazioni Unite affinché il prossimo anno vengano gettate le basi per il rinnovo e il rafforzamento del Protocollo di Kyoto.

All'interno del cartello colossi come Ge, Bp, Siemens, Vattenfall, Hp e Tata, riunite nel gruppo Combat Climate Change che aderisce in maniera piuttosto decisa all'appello dell'Onu per il rinnovo del Protocollo.

Il numero uno del colosso svedese ha spiegato che il business è una soluzione contro il riscaldamento globale e ha ribadito la posizione isolata dell’Italia per quanto riguarda la questione politiche ambientali e il fatto che l'Italia dovrà comunque pagare un sovrapprezzo di circa il 40% rispetto agli altri stati europei. Via libera definitivo anche alla direttiva Ue che crea un nuovo quadro d'intervento per la gestione dei rifiuti a livello europeo.

L'obiettivo: incoraggiare il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti semplificando la legislazione attualmente in vigore. L'adozione da parte dei 27 della nuova normativa e' stata possibile con l'accettazione da parte del Consiglio dei ministri dell'Ue di tutti gli emendamenti votati dal Parlamento europeo nel giugno scorso. La direttiva introduce un nuovo approccio nella gestione dei rifiuti che mette l'accento sulla prevenzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il