Spese mensili italiani: mutui, bollette, rate sono quasi la metà. Non si rinuncia ai viaggi

Secondo i dati rilevati dall’Ufficio studi della Confcommercio ad incidere maggiormente sul bilancio domestico sono le spese fisse.



La complessità del quadro economico attuale si riversa sulle scelte d’acquisto day by day dei consumatori e sulla pianificazione dei consumi delle famiglie anche nel più lungo termine. I consumi delle famiglie sul territorio nazionale ammonta nel 2005 a quasi 844 miliardi di euro, pari a circa il 60% del prodotto lordo. Un quarto delle risorse consumate viene destinato alla gestione dell’abitazione.

Secondo i dati rilevati dall’Ufficio studi della Confcommercio ad incidere maggiormente sul bilancio domestico sono le spese fisse che rappresentano circa il 40% delle uscite delle famiglie moderne: bollette, assicurazioni, spese di casa e affitti.

Diminuiscono le spese destinate a vestiti, alimentari, elettrodomestici e articoli per la casa (dal 55,8% degli anni 70 al 36,3% del 2008 e il 36,2% previsto per il 2009 e le spese per mangiare (praticamente dimezzate, dal 41% al 22,4%).

 Si comprimono dunque i consumi commercializzabili mentre si espandono le spese per tempo libero e viaggi. Crescono, infatti, le spese destinate al tempo libero, alle vacanze e alla mobilità in generale  portandosi dal 25% circa degli anni ‘90 a quasi il 30% nel triennio.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il