Crisi carte di credito: le principali società stanno correndo ai ripari per New York Times

Il New York Times lancia l'allarme sulla prossima bolla che potrebbe scoppiare sui mercati finanziari: quella delle carte di credito.



Il New York Times lancia l'allarme sulla prossima bolla che potrebbe scoppiare sui mercati finanziari, travolgendo nuovamente le Borse e colpendo duramente banche e società specializzate: si tratta della crisi delle carte di credito.

 Dopo la crisi dei mutui arriva l’annuncio di un altro possibile tracollo. E perché? Perché dopo anni di offerte di spese illimitate con carte di credito, le banche iniziano a tagliare. Attualmente le perdite totali ammontano al 5,5% del debito delle carte di credito, ma potrebbero superare il livello del 7,9% raggiunto nel 2001 dopo lo scoppio della bolla dei titoli tecnologici.

Secondo quanto spiega il Nyt, nel primo semestre 2008, le società che offrono carte di credito hanno svalutato crediti a rischio per 21 miliardi di dollari. Il motivo della decisione di tale operazione è che molti clienti non riescono più a pagare i debiti.

E con le società che licenziano decine di migliaia di lavoratori, secondo gli analisti il settore si aspetta perdite per altri 55 miliardi nel prossimo anno e mezzo. Così Mastercard  e Visa, solo per citarne due delle più importante, iniziano a correre ai ripari per cercare di arginare la sconfortante situazione in cui si potrebbe presto precipitare.

Mentre i grandi istituti di credito come Bank of America o Citigroup hanno cominciato ad applicare standard di credito più restrittivi per emettere nuove carte e stanno operando un cernita dei propri clienti considerati a rischio.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il