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Italia in recessione già nel 2008 e per tutto il 2009. Licenziamenti e cassa integrazione in aumento

L'Italia è entrata in una recessione tecnica che le farà chiudere l'anno con una crescita zero. La stagnazione durerà anche nel 2009. Lo dice la Commissione europea.



La crisi finanziaria che si è abbattuta come uno tsunami su tutte le economie mondiali, di cui tanto di è parlato e discusso, e a cui tutti cercano soluzione, sembra non placarsi, anzi.

Sembra annunciare inesorabile le conseguenze, catastrofiche, di una difficoltà quasi senza precedenti. Effetti immediati del peggioramento continuo della situazione è la recessione tanto annunciata che oggi stiamo già vivendo e che ci accompagnerà anche per tutto il 2009, se non in proporzioni maggiori.

Secondo gli ultimi dati della Commissione Europea, nella seconda metà del 2008 l'Italia è entrata in una recessione tecnica che le farà chiudere l'anno con una crescita zero. La stagnazione durerà anche nel 2009, mentre una leggera ripresa è prevista nel 2010 con un Pil allo 0,6%.

E nel frattempo, esplodono licenziamenti e cassa integrazione, basti pensare che a settembre quella ordinaria è cresciuta, in un anno, di oltre il 68 per cento, sfiorando il picco dell'80 per cento tra gli operai.

Secondo gli ultimi dati dell'Inps, poi, a rischio ci sarebbero un milione di posti di lavoro, secondo quanto detto da Giuliano Amato, che nella prima parte del '93, durante la peggiore recessione dei passati quarant'anni, era alla guida del governo.

Le ultime tabelle dell'Inps fotografano il progressivo peggioramento della situazione occupazionale, dalla Fiat, all’Aprilia all'Ilva l'autunno nero dell'industria E dicono che la crisi è già dentro i gangli dell'economia reale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il