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Pensioni: età si deve alzare. Ma è il valore, di quanto sarà è quello che spaventa i giovani

Qualcuno è fiducioso, qualsun'altro no. L'età della pensione mette in crisi e in ansia i giovani di oggi.



Il futuro è sempre incerto, le previsioni possono essere tante ma nessuno ha mai certezza di come andrà. Ci si affanna e ci si affatica per lavorare ed assicurarsi un futuro, anche dopo la pensione, che non sia molto differente dagli attuali stili di vita che riusciamo a garantirci. Ma ciò che ci aspetta non è sempre roseo.

Secondo l’indagine condotta da Kelly Services, azienda attiva nelle soluzioni per le risorse umane, il 39 per cento degli italiani non sa se, una volta cessata l’attività lavorativa, potrà contare sulla pensione. Un altro 29 per cento crede che la pensione ci sarà, ma sarà sufficiente solo a sopravvivere.

Dopo aver sentito 115 mila lavoratori in 33 Paesi, un altro 15 per cento pensa di non avere la pensione e dice che in Italia la social security è molto bassa. Un altro 3 per cento è certo di non avere i requisiti e solo l’11 per cento conta su una cifra che negli anni che verranno sarà capace di garantire un buon tenore di vita.

Per quanto riguarda poi l’età in cui gli italiani pensano di andare in pensione, il 50 per cento risponde dopo i 65 anni e di questi il 18 per cento ritiene che la raggiungerà dopo i 71 anni. Per il resto il 35 per cento dice che l'età in cui smetterà di lavorare sarà compresa tra i 61 e 65 anni e il 13 per cento tra i 56 e i 60.

Solo due su cento contano di riuscire ad andarci prima di 55 anni. Traguardo davvero per pochi. Nel frattempo i giovani d’oggi sono spaventati perché sanno che probabilmente non andranno mai in pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il