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Assegno di maternità: a chi spetta? Condizioni per averlo e per quale valore

L’assegno di maternità sarà dato a famiglie che necessitano di sostegno. Ecco come.



L’assegno di maternità rientra nell’ambito del pacchetto di aiuti alle famiglie che il governo Berlusconi sta varando in questi giorni. L’assegno sarà dato a famiglie che necessitano di sostegno corrisposto a disoccupati o quanti non abbiano diritto ad alcuna prestazione.

Le modalità di erogazione, le scadenze e le procedure sono in genere fissate dai singoli enti territoriali,  mentre gli importi del finanziamento e il calcolo dell'ISE sono di competenza del governo. Possono beneficiare del contributo i nuclei familiari, il cui indicatore ISE (Indicatore della Situazione Economica) non superi nell'anno 2007, i € 30.701,58 annui, con riferimento ad un nucleo familiare di tre componenti.

Per i nati nell'anno 2008, tale cifra, per effetto dell'indicizzazione ISTAT, è elevata a € 31.223,51 annui. Di solito, l'assegno stabilito dall'ente comunale può essere corrisposto per un periodo massimo di cinque mesi e spetta alle richiedenti che non abbiano fruito dell'indennità di maternità da parte di Enti previdenziali nel periodo di congedo obbligatorio dal lavoro (due mesi prima del parto e tre dopo).

Per quanto riguarda le modalità di erogazione, una volta passata la verifica e  validato tutti i requisiti richiesti per accedere ai contributi da parte del Comune, sarà l’Inps ad erogare direttamente l’assegno.

Dopo di che il pagamento potrà avvenire a mezzo bonifico bancario o con un assegno posticipato entro il 45-esimo giorno dalla presentazione e ricezione dei dati dei beneficiari da parte del Comune.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il