Costi politici in Italia aumentati con più privilegi secondo la Casta nuova versione aggiornata

Le spese di Palazzo Madama crescono nel 2008 di quasi 13 milioni rispetto al 2007 per sfondare il tetto di 570 milioni e mezzo di euro.



Aumentano le spese della politica: dalle agendine griffate Nazareno Gabrielli a sprechi e liquidazioni. Le spese di Palazzo Madama, infatti, nel 2008 sono cresciute di quasi 13 milioni rispetto al 2007 per sfondare il tetto di 570 milioni e mezzo di euro.

Una esagerazione: un milione e 772.000 euro a senatore. Con un aumento del 2,20 per cento, ovviamente al di sopra dell'inflazione programmata dell' 1,7 per cento. E i soldi spesi per mantenere ‘la politica’ sono a volte utilizzati per cose futili.

Basti pensare ai 19.080 euro in sei mesi per noleggiare piante ornamentali, 8.200 euro per calze e collant di servizio (solo per tre mesi), 56.000 per camicie di servizio (sei mesi), 16.200 euro per fornitura vestiario di servizio per motociclisti .  E i prezzi si alzano ancora quando si fa riferimento ai nuovi vitalizi  per i 57 membri non rieletti e dei 7.251.000 euro scuciti per pagare gli assegni di solidarietà ai senatori rimasti senza seggio.

Qualche esempio? Alfredo Biondi è costato 278.516, Celemente Mastella 307.328, Armando Cossutta addirittura 345.600 euro, solo per citarne qualcuno. Oltre queste spese ci sono anche da considerare le altissime pensioni per tutti coloro che hanno occupato un posto in Parlamento.

E la situazione si aggrava notevolmente tanto da andare ad osservare che rispetto al 2001 i costi dello Stato sono saliti considerevolmente: da un miliardo e 314 milioni di euro saliti in cinque anni a un miliardo e 774 milioni.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il