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Voli cancellati: come richiedere il rimborso. Ecco come fare per Alitalia e altre compagnie aeree

Continuano i disagi per gli scioperi Alitalia e per i passeggeri in difficoltà con la compagnia di bandiera o altre ci sono diverse opzioni.



Continuano i disagi negli aeroporti italiani a causa dello sciopero dei dipendenti Alitalia. Sarebbero circa una ventina i voli cancellati da stamattina a Fiumicino tra partenze ed arrivi, oltre una decina i ritardi, con attese che oscillano tra i venti minuti fino a quasi le due ore.

Ancora, decine i voli soppressi in partenza  Linate, Monaco, Pisa, Ginevra e Genova mentre tra quelli in arrivo risultano cancellati quelli da Bucarest, Cagliari, Bologna, Catania, Verona, Chicago, Malpensa, Reggio Calabria, Linate, Genova, Londra, Verona, Torino, Venezia. Continuano a crescere i malcontenti tra i passeggeri, che per porre rimedio alla condizione di disagio forzatamente subita possono scegliere diverse opzioni se non si imbarcano per scioperi o overbooking.

Il viaggiatore ha la possibilità di partire comunque ma con un altro volo e in questo caso ha diritto ad essere imbarcato sul primo volo utile in partenza senza pagare alcuna differenza di prezzo, considerando che chi rimane a terra deve essere assistito: si possono fare telefonate e inviare fax senza pagare nulla e si ha diritto a vitto e alloggio gratis in caso di disagi prolungati.

Nel caso in cui si tratti di ritardo aereo, è previsto un indennizzo calcolato sul ritardo accumulato prendendo il nuovo volo, che, a seconda della tratta, varia da un minimo di 150 a un massimo di 600 euro.

Nel caso in cui, invece, si decida di non partire più, la questione diventerebbe legale. Si potrebbe agire non contro l’azienda ma contro i singolo che hanno aderito allo sciopero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il