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Sciopero università e manifestazioni. Studenti in piazza a Roma. Ieri alla Stazione di Milano. Video

In migliaia in corteo a Roma. Sfileranno anche Cgil e Uil. Non partecipa la Cisl.



Il movimento studentesco è ripartito all’attacco. Stamattina da tutta Italia sono partiti treni pieni, stracolmi di giovani ragazzi. Direzione: Roma. Treni partiti da tutta Italia: Milano, Verona, Genova, Torino, Napoli, Bari, per dire ancora no alla riforma Gelmini sui tagli e sulla riforma dell’università.

Anche Cgil e Uil saranno in piazza per la mobilitazione sull'università, la ricerca e l'alta formazione artistica e musicale (accademie e conservatori)  e sfileranno insieme agli studenti contro la legge 133 (Cisl, Ugl e Snals hanno ritirato l'adesione dopo l'incontro col ministro Gelmini). Al corteo non ci sarà la Cisl, che ha revocato lo sciopero dopo l'incontro con la Gelmini.

E chi altro questa volta non ci sarà sono coloro che fanno parte del Blocco studentesco che hanno motivato la loro assenza dicendo che si tratta di uno sciopero tutto ‘a sinistra’. Anzi, hanno contestato e accusato tutti coloro giunti in nottata e che hanno dormito nelle Facoltà occupate della Sapienza, di ‘aver trasformato gli atenei in ostelli’.

Clima sereno, invece, a Milano al momento della partenza che ha visto mettersi in moto migliaia di ragazzi, dove ieri si erano registrate tensioni con le forze dell’ordine alla stazione. Due i cortei previsti: quello dei sindacati rappresentati da Cgil e Uil e quello degli studenti dell'Onda, il movimento che da settimane agita gli atenei italiani.

Mentre Roma si prepara alla giornata di oggi, proseguono nel resto di Italia le mobilitazioni nelle scuole: assemblee pubbliche e lezioni in piazza si intensificano in vista della data del 17 novembre (giornata di mobilitazione internazionale degli studenti)  a Palermo, Ragusa, Caltanissetta, Foggia, Roma, Perugia, Teramo, Prato, Siena, Treviso, Venezia, Padova, Torino, Cuneo, Bergamo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il