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Brunetta è un furbetto secondo l'Espresso che racconta sua vita.Ma Ministro rivela minacce dalle Br

Brunetta sarebbe un ‘furbetto’. A dirlo è un'indagine de L'Espresso.



Brunetta sarebbe un ‘furbetto’. A dirlo è l’autorevole Espresso. Secondo alcuni dati raccolti, il ministro ‘più amato d’Italia’, colui che ha piegato il mondo dei fannulloni della dipendenza statale, che ha ristretto il regime dei permessi per i parenti dei disabili, introdotto i tornelli per controllare i magistrati nullafacenti e messo in discussione i contratti a termine, in realtà non ha proprio brillato per eccellenza.

Secondo i calcoli fatti da 'L'espresso', il ministro Brunetta, entrato in Parlamento europeo nel 1999, nella sua carriera di politico è andato in seduta plenaria poco più di una volta su due. Per la precisione la frequenza tocca il 57,9%.

Durante la legislatura 1999-2004 ha varcato i cancelli solo 166 volte, pari al 53,7 per cento delle sedute totali. Nello stesso periodo il collega Giacomo Santini, Pdl, sfiorava il 98 per cento delle presenze.

Anche per quanto riguarda la produttività, Brunetta non primeggia: in dieci anni ha compilato solo due relazioni, ha presentato 70 interrogazioni (contro le 126 del collega Pittela per esempio), e su 530 sedute totali, Brunetta si è alzato dalla sedia per illustrare interrogazioni orali solo 12 volte.

Oggi però fa la guerra ai fannulloni. Ma le note sulla sua carriera non sono finite qui. Altro argomento importante nella sua vita è la questione Brigate Rosse. Nominato dal ministro Gianni De Michelis coordinatore della commissione sul lavoro, stende un piano di riforma basato sulla flessibilità che gli costa l'odio delle Brigate rosse e lo costringe a una vita sotto scorta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il